L’Italia continua a occupare un posto particolare nell’ospitalità di lusso internazionale, ma il dato più interessante non è soltanto quanti alberghi riescano a entrare nelle classifiche globali. A colpire è la varietà delle strutture premiate: ville settecentesche affacciate sui laghi, palazzi storici trasformati in hotel urbani, dimore di campagna legate all’alta cucina, antichi monasteri e resort costruiti direttamente nella roccia.
Nell’edizione 2026 di The 50 Best Hotels, sei strutture italiane compaiono tra le prime 50 e altre nove nella fascia dal 51° al 100° posto. In totale sono quindi 15 gli indirizzi italiani presenti nella Top 100. Il miglior risultato nazionale arriva dal Lago di Como: Passalacqua si piazza al quinto posto assoluto, ottenendo anche il riconoscimento di miglior hotel d’Europa e quello di miglior boutique hotel. La struttura ha appena 24 camere, un dettaglio che la rende molto diversa dai grandi alberghi internazionali con centinaia di stanze.
Subito dopo, tra gli italiani, compare Four Seasons Firenze al 12° posto. Casa Maria Luigia, la dimora creata da Massimo Bottura e Lara Gilmore vicino a Modena, debutta direttamente al numero 18 e ottiene il premio riservato alla nuova entrata più alta. Seguono Bulgari Roma al 32°, Portrait Milano al 39° e San Domenico Palace di Taormina al 50°.
Il confronto internazionale rende il risultato ancora più significativo. Al primo posto resta Rosewood Hong Kong, davanti a Capella Bangkok e Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River. L’Asia occupa tre delle prime quattro posizioni, mentre Passalacqua è la prima struttura europea della graduatoria.
La curiosità emerge osservando gli hotel italiani uno per uno. Non esiste un modello unico: alcuni puntano sulla storia, altri sul paesaggio, sulla gastronomia, sul design o sul benessere. È questa diversità a raccontare come stia cambiando l’idea stessa di hotel di lusso.
Quanti hotel italiani sono davvero nella Top 100?
Sono 15: sei nella Top 50 e nove tra il 51° e il 100° posto. Nella seconda parte della graduatoria compaiono Il San Pietro di Positano, Splendido di Portofino, Castiglion del Bosco a Montalcino, Orient Express La Minerva a Roma, Forestis Dolomites, Borgo Santandrea ad Amalfi, Borgo Egnazia in Puglia, Villa Treville a Positano e Reschio in Umbria.
Un dettaglio curioso riguarda Positano, che da sola ospita due strutture nella fascia 51-100: Il San Pietro al 58° posto e Villa Treville al 91°. Anche Roma compare due volte nell’intera Top 100, con Bulgari Roma e Orient Express La Minerva.
Perché Passalacqua è un caso così particolare?
Perché dimostra che le dimensioni non sono decisive. Passalacqua ha soltanto 24 camere, ma nel 2026 è quinto al mondo, primo in Europa e miglior boutique hotel.
La proprietà si trova a Moltrasio, sul Lago di Como, in una villa del XVIII secolo legata anche alla figura del compositore Vincenzo Bellini. Le camere sono distribuite in tre edifici, mentre all’esterno si estendono circa sette acri di giardini terrazzati.
C’è poi un precedente notevole: nel 2023, anno della prima edizione della classifica dedicata agli hotel, Passalacqua conquistò il primo posto mondiale. Il risultato del 2026 conferma quindi una presenza stabile ai vertici.
Qual è la sorpresa italiana del 2026?
Casa Maria Luigia è la nuova entrata italiana più alta. La struttura di Massimo Bottura e Lara Gilmore debutta al 18° posto e riceve l’Highest New Entry Award.
La particolarità è il confine volutamente sfumato tra hotel, casa di campagna, luogo d’arte ed esperienza gastronomica. La proprietà occupa una tenuta settecentesca nell’area modenese e integra negli ambienti opere di artisti come Damien Hirst, Joseph Beuys, Tracey Emin, Barbara Kruger e Ai Weiwei.
La cucina resta centrale, ma l’esperienza è costruita anche attorno al territorio emiliano, all’arte contemporanea e a un’idea di ospitalità più domestica rispetto ai grandi hotel cittadini.
Quali sono le curiosità più insolite degli altri hotel italiani?
Il San Pietro di Positano, numero 58, è costruito nella scogliera e permette di raggiungere spiaggia privata e molo con un ascensore scavato nella roccia. Villa Treville, sempre a Positano, fu invece la casa del regista Franco Zeffirelli e conserva nella suite a lui dedicata libri, scrivania e arredi legati alla sua vita.
Forestis Dolomites, al numero 68, si trova a circa 1.800 metri di altitudine sopra Bressanone e concentra l’esperienza su benessere, paesaggio ed energia rinnovabile. Reschio, 95°, nasce invece da un recupero durato circa 30 anni, in una proprietà umbra circondata da vigneti e uliveti.
Splendido di Portofino ha origine da un antico monastero e nel Novecento ha ospitato personalità come Elizabeth Taylor e Richard Burton. Storie molto diverse che mostrano quanto il luogo possa diventare parte integrante del soggiorno.
Come viene costruita la classifica dei migliori hotel?
La graduatoria non nasce dalle recensioni online. The 50 Best Hotels viene definita dai voti di un’Academy internazionale composta da oltre 800 esperti, tra albergatori, giornalisti, viaggiatori d’affari e professionisti con grande esperienza di viaggio.
I votanti sono suddivisi in 13 regioni, ogni membro dispone di sette preferenze e ogni anno viene rinnovato il 25% dell’Academy. Non sono previsti requisiti minimi legati al numero di camere, al prezzo o alla quantità di servizi offerti.
È un elemento utile per interpretare il risultato italiano. Tra i migliori hotel del mondo possono convivere una villa di 24 camere sul Lago di Como, una dimora gastronomica emiliana, un rifugio sulle Dolomiti e un resort affacciato sulla Costiera Amalfitana. A distinguerli è soprattutto la capacità di trasformare storia, territorio e identità locale in una parte concreta dell’esperienza di viaggio.
