HomeAttualitàIl piacere secondo l'antichità: lezioni di vita dai nuovi papiri

Il piacere secondo l’antichità: lezioni di vita dai nuovi papiri

In un viaggio attraverso la storia che sembra quasi fantascienza, un avanzamento tecnologico sta permettendo agli studiosi di svelare i segreti celati nei papiri carbonizzati di Ercolano, una città sepolta assieme a Pompei durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Le pagine annerite e fragili, per secoli inaccessibili agli occhi curiosi degli umani, stanno finalmente raccontando la loro storia grazie all’intelligenza artificiale.

Questi papiri sono stati trovati nel XVIII secolo nella cosiddetta Villa dei Pisoni, che si crede fosse una specie di biblioteca privata. In principio, gli studiosi avevano poche speranze di poterli leggere senza distruggerli. Ma ora, il vento sta cambiando. L’intelligenza artificiale, applicata con sofisticate tecniche di imaging, sta rivoluzionando l’approccio alla paleografia, la scienza che studia le scritture antiche.

Analizzando le sottili differenze di spessore e colore del carbonio che un tempo era inchiostro, gli algoritmi sono in grado di distinguere le singole lettere e, come per magia, di restituire parole e frasi che si pensava fossero perse per sempre. Questo consente agli esperti di leggere i testi senza rischiare ulteriori danni ai preziosi reperti.

I papiri di Ercolano sono un tesoro per gli studiosi di filosofia antica, poiché molti di essi contengono opere di filosofi epicurei, tra cui anche scritti del maestro stesso, Epicuro. Queste opere, insieme ad altre testualità che emergono dalle scansioni, forniscono informazioni inestimabili sulla cultura, la società e il pensiero del mondo antico pre-eruzione.

Le rivelazioni che emergono da questi antichi rotoli non riguardano solo la filosofia. Alcune pagine offrono nuove percezioni sulla vita quotidiana, la politica, l’economia e la religione. Gli studiosi hanno la possibilità di esplorare le sfumature della vita quotidiana di un’epoca ormai lontana, quasi come se potessero ascoltare le conversazioni che un tempo riecheggiavano tra le mura della biblioteca sepolta.

Inoltre, la tecnologia apre la strada alla comprensione di come erano fatti e come venivano utilizzati i libri in quell’epoca. Ogni piccolo dettaglio che può essere recuperato contribuisce a ricostruire non solo il contenuto dei testi, ma anche il contesto materiale in cui essi esistevano.

È un’impresa che non ha solo valore accademico, ma che tocca anche il grande pubblico. La possibilità di dare nuova vita alle parole di coloro che hanno vissuto quasi duemila anni fa ha il potere di colmare il divario temporale e di farci sentire connessi ad un passato comune.

Questo sforzo di unire passato, presente e futuro dimostra come la tecnologia possa essere una chiave per aprire porte che sembravano chiuse per sempre. La storia degli antichi abitanti di Ercolano, impressa nei papiri, sta lentamente tornando alla luce, narrando capitoli dimenticati che ora possiamo finalmente leggere e comprendere. E in questo racconto, l’intelligenza artificiale si conferma non solo un potente strumento di ricerca, ma anche un ponte che connette gli umani di oggi con quelli di ieri.

Emma Mariani
Emma Mariani
Salve! Sono Emma. Una mamma di due splendidi bambini di 5 e 9 anni. Adoro la scrittura che mi consente di lavorare anche da casa coniugando la mia vita con i vari aspetti familiari. Gli argomenti che prediligo sono il gossip e tutto ciò che è legato alla vita mondana.
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