HomeAttualitàCaro case a Milano: è fuga dal capoluogo lombardo

Caro case a Milano: è fuga dal capoluogo lombardo

I prezzi delle case a Milano continuano a crescere. Nel mese di novembre, come rilevato dall’ufficio studi di uno dei principali portali in Italia per quanto riguarda gli annunci immobiliari, la media è di 5345 euro al metro quadro, con punte minime e massime pari rispettivamente a 2796 e 10466 euro al metro quadro.

Una recente indagine ha altresì rivelato che, per acquistare un bilocale sotto la Madonnina, è necessario uno stipendio doppio rispetto a quello medio dei residenti del capoluogo lombardo.

La situazione è decisamente peggiore se si guarda ai trilocali. In questo caso, infatti, il reddito necessario per l’acquisto dell’immobile è il triplo di quello medio annuale in città.

Questo sta portando, negli ultimi anni in particolare, il ceto medio a guardare all’hinterland sia per gli acquisti, sia per gli affitti. In alcuni casi, chi esclude Milano dal novero di scelte relative al luogo in cui vivere rivolge lo sguardo verso altre città del Nord, vicine al capoluogo lombardo ma con prezzi del mercato immobiliare decisamente più accessibili.

Questo è il caso, per esempio, di Novara, ottimamente collegata con i treni e distante poco più di 50 km.

Nella città piemontese, sono sempre di più i quartieri scelti da persone che lavorano a Milano e che non possono permettersi di vivere sotto la Madonnina – se stai cercando case in vendita Novara questo sito fa al caso tuo ed è un punto di riferimento sicuro e di qualità in quanto caratterizzato unicamente da annunci pubblicati da agenzie immobiliari referenziate – dove, per chi percepisce stipendi mensili inferiori ai 2000 euro, trovare un alloggio è praticamente impossibile, soprattutto se si ha anche il sogno di mettere su famiglia.

Interessante è anche Torino, dove si trovano immobili a ottimi prezzi in zone pregevoli e ben collegate con le stazioni.

L’allarme per la fuga di cervelli

Sempre più esperti del settore real estate stanno guardando con preoccupazione il quadro del mercato immobiliare milanese, considerando anche le possibili conseguenze delle fuga di cervelli e di talenti da una città che, nel corso degli ultimi decenni, si è sempre distinta a livello nazionale e non solo come fucina di innovazione e di focus sul futuro.

In città diverse realtà, consorzi in particolare e cooperative in particolare, si stanno impegnando per elaborare proposte aventi il fine di dare una svolta alla situazione.

In particolare, si guarda sempre di più alla possibilità di ampliare la platea dei beneficiari dell’edilizia a prezzo calmierato, con l’obiettivo di arrivare a un quadro dei prezzi caratterizzato da immobili accessibili anche 3000 euro al metro quadro entro la cerchia del filobus 90/91.

Le previsioni per il 2024 e il rallentamento della corsa dei prezzi

Il 2024 alle porte si prospetta un anno tutto tranne che semplice per il mercato immobiliare a Milano come in tutte le altre grandi città d’Italia. Almeno per il primo semestre, la prospettiva è quella di una crescita dei prezzi e di una riduzione delle compravendite.

Per avere un quadro degli ultimi dati del 2023, ricordiamo che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, come evidenziato dalla nota trimestrale dell’Osservatorio OMI per l’Agenzia delle Entrate le transazioni nel segmento residenziale sono scese del 9% rispetto al medesimo periodo del 2022 (il record della perdita di quota spetta a Firenze, con una flessione negativa di oltre il 17%).

Il numero sempre più basso di case che si comprano a Milano – per amor di precisione, è il caso di ricordare pure il calo, su base annua e pari al 15,2%, della domanda di affitto – sta avendo un impatto pure sui prezzi.

La crescita, come già detto, c’è e il capoluogo lombardo mantiene la sua supremazia di città dove le case costano di più, ma la corsa è decisamente meno intensa rispetto al passato.

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