HomeAttualitàDramma belga: la Chiesa coinvolta in traffico di bambini!

Dramma belga: la Chiesa coinvolta in traffico di bambini!

Nel cuore del Belgio si cela una storia oscura, un capitolo nero che riguarda la vita di migliaia di innocenti e le loro famiglie, segnato da un silenzio che perdura da decenni. Parliamo di bambini, 30.000 piccole vite vendute dalla Chiesa, strappati alle braccia delle madri spesso senza il loro consenso o a loro insaputa. Una verità scomoda che ora si fa strada tra le pieghe della storia nazionale, sollevando un velo di dolore e interrogativi mai del tutto sopiti.

A partire dagli anni ’50 e fino alla fine degli anni ’80, in Belgio si è consumato un traffico inimmaginabile di neonati e bambini piccoli. Questi minori venivano adottati in maniera illegale, con le istituzioni religiose che svolgevano il ruolo di intermediari in questa macabra danza di destini rubati. Le vittime erano spesso giovani donne, molte delle quali minorenni, che si ritrovavano incinte in un’epoca in cui la gravidanza fuori dal matrimonio era un tabù insormontabile.

Questi istituti, sotto l’egida della moralità e della protezione dell’infanzia, si trasformavano in vere e proprie agenzie di smistamento. I bambini venivano letteralmente strappati dalle loro madri, a volte con la forza, altre volte con la manipolazione, spacciando false promesse di un futuro migliore per i piccoli o addirittura negando alle madri la verità circa la sorte dei loro figli.

Il sistema era oleato e cinico: le madri venivano convinte a firmare documenti che credevano fossero per il ricovero temporaneo o per l’assistenza dei loro bambini, per poi scoprire che avevano in realtà ceduto i diritti genitoriali. Molti bambini sono stati così consegnati a famiglie straniere, principalmente in Francia, Paesi Bassi e Stati Uniti, dove i nuovi genitori pagavano somme ingenti per l’adozione, ignari delle ombre che avvolgevano quelle piccole esistenze.

Il business delle adozioni illegali si basava su una rete complessa e articolata, che vedeva coinvolti medici, suore, sacerdoti e notai, tutti partecipi di un sistema criminale che lucrava sul futuro di migliaia di bambini. La Chiesa, con il suo potere e la sua influenza, riusciva a celare le tracce di questi scambi illeciti, mentre le voci delle madri disperate venivano soffocate o ignorate.

Per decenni, le famiglie hanno cercato risposte, combattendo contro un muro di omertà e complicità. Solo recentemente, la società belga ha iniziato a confrontarsi con questo passato doloroso, spingendo le autorità a indagare e a fare luce su una vicenda che ha lasciato cicatrici profonde nel tessuto sociale del paese. Ma la strada verso la verità e la giustizia è ancora lunga e tortuosa.

Le storie personali di questi bambini, ora adulti, e delle loro madri biologiche, sono frammenti di una memoria collettiva che implora di essere ricomposta. Il risarcimento morale e materiale per le vittime è un debito che il Belgio e la Chiesa devono ancora onorare pienamente, mentre il mondo osserva e attende che giustizia sia fatta. La rivelazione di questa macabra vendita di innocenti scuote le coscienze, palesando un dilemma etico e giuridico che interpella l’umanità nella sua interezza.

Elena Lombardo
Elena Lombardo
Mi chiamo Elena Lombardo, siciliana doc. Sono una persona solare e decisamente ottimista (forse a volte troppo), amo il mare, i posti caldi e l’estate. Quando ho qualche giorno libero valigia in mano parto per luoghi esotici. Mi piace molto scrivere e sono laureata in scienze della comunicazione.
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