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Maneskin: Ethan coinvolto nel Processo Portanova

Maneskin
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I Maneskin stanno diventando sempre più famosi e popolari nel mondo della musica, anche oltreoceano, ma oggi non siamo qui per parlare della loro musica.

Infatti, Ethan dei Maneskin sembrerebbe coinvolto in una triste storia che coinvolge il calciatore Manolo Portanova.

Il centrocampista del Genoa, infatti, è indagato per un presunto stupro di gruppo ai danni di una studentessa 22enne che risalirebbe a luglio del 2021.

Se i Makeskin si sono sempre tenuti alla larga dalle notizie più scomode e dagli scandali, oggi la storia sta cambiando. Il nesso tra la band musicale e il Processo Portanova è proprio il batterista dei Maneskin, Ethan Torchio, che potrebbe prendere parte al processo.

Maneskin Ethan Torchio

Ethan dei Maneskin fornisce una chat ma non è indagato

Ethan dei Maneskin non è il punto chiave di questa triste storia, ma è coinvolto a causa della relazione con la giovane studentessa, presunta vittima delle violenze.

Il batterista nella rock band romana ha fornito la chat con la ragazza, in cui si racconta l’episodio attorno a cui è stato istituito il processo.

Nella lunga chat si può notare una frase particolarmente significativa sul tema: “Non parteciperei mai ad un rapporto sessuale di gruppo”.

L’avvocato della ragazza ha dichiarato: “Dalla versione intera si capisce bene che la mia assistita era contraria al sesso di gruppo. Lo scrive chiaro: non mi interessa proprio”.

Il batterista dei Maneskin è estraneo alle vicende che hanno coinvolto il calciatore e altri indagati per il presunto stupro di gruppo, e non è in alcun modo indagato.

L’accusa e i testimoni

Tra i testimoni chiave spunta anche la migliore amica della presunta vittima. Lei racconta che la notte tra il 30 ed il 31 luglio 2021 in un appartamento del centro di Siena sarebbe successo il tutto.

La giovane racconta: “Lei era in piedi, con la borsetta stretta tra le mani — ha raccontato l’amica — Mi guardava con un’espressione un po’ strana e capivo che c’era qualcosa che non andava perché sembrava che avesse pianto. Non era l’amica serena e spensierata di sempre… Le chiedevo che cosa avesse ma lei non mi rispondeva… poi mi ha chiesto di lasciare subito quella casa. E lì ho capito che era successo qualcosa di grave”.

Insieme al calciatore Portanova è indagato dalla procura dei minori di Firenze il fratello, e sono coinvolti anche il cugino e un amico del calciatore.

Se si proverà che il rapporto sia avvenuto contro la volontà della ragazza, il codice penale prevede come pena la reclusione da 8 a 14 anni.

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