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Emergenza siccità mette a rischio i rifornimenti per le centrali

Emergenza siccità mette a rischio i rifornimenti per le centrali
L'emergenza siccità spaventa il Nord Italia e il governo corre ai ripari.

L’emergenza siccità non accenna a passare e ora le preoccupazioni aumentano. In particolare l’assenza di precipitazioni piovose sta mettendo a rischio la filiera agricola, ma non solo. Anche il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha detto a margine di un convegno a Roma di ritenersi abbastanza preoccupato per via dell’emergenza siccità. La situazione idrica è infatti drammatica e ora anche il ministro non nega che vi sia un grave problema legato al flusso d’acqua disponibile per l’idroelettrico.

L’emergenza siccità mette a rischio il raffreddamento delle centrali

Insomma, stiamo parlando di una emergenza reale. Cingolani ha ammesso l’esistenza del problema e ha anche aggiunto di sperare che si tratti solamente di una situazione contingente. In ogni caso il governo italiano sta valutando passo dopo passo le misure da prendere. Il motivo è che l’emergenza non va visto solamente come un problema agricolo ma anche energetico. Il governo sta quindi cercando di muoversi nel tentativo di trovare delle valide contromisure e prepararsi al peggio.

L’emergenza siccità rappresenta un rischio molto serio anche per le centrali.

Governo lavora a un “piano acqua” con le regioni

Il governo italiano ha annunciato per bocca del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, ha annunciato un piano acqua da prendersi in sinergie con le regioni. L’obiettivo è quello di fronteggiare l’emergenza siccità e di varare un piano in grado di sostenere l’intera filiera. Questo piano verrà gestito con un Contratto Istituzionale di Sviluppo su cui ci sono stati già alcuni riscontri positivi dagli enti territoriali. Contro l’emergenza siccità il governo ha già stanziato un miliardo di euro ma non si escludono ulteriori incrementi.

L’emergenza legata all’assenza di precipitazioni è quindi prettamente una emergenza idrica e il governo ora vuole effettivamente prendere delle misure concrete. Ad esempio il problema degli invasi e delle perdite dagli acquedotti è di vecchia data e non riguarda unicamente le regioni del Sud Italia. Anche per questo motivo il governo sta cercando a soluzioni su scala nazionale così da rassicurare i cittadini sulla certezza dell’erogazione idrica anche in periodi di emergenza siccità.

Ancora non ci sono criticità per le centrali

Nonostante i timori di Cingolani al momento l’emergenza siccità non ha ancora causato conseguenze gravi per le centrali idroelettriche. Al momento non vi sarebbero criticità ma la situazione verrebbe costantemente monitorata.

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