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Vanessa Incontrada torna ad essere vittima di body shaming: a metterla in croce una foto mentre fa jogging

Vanessa Incontrada vittima di body shaming

Vanessa Incontrada è da anni nell’occhio del ciclone della body shaming. Additata per la sua fisicità morbida, la show girl ha dovuto difendersi più volte dalle accuse di cui è stata fatta oggetto.

Si è sempre definita come una donna in pace con sé stessa, che accetta il suo corpo e i suoi cambiamenti. Dopo le gravidanze, le sue curve hanno attirato l’attenzione di riviste e haters, che hanno ipotizzato un suo malsano stile di vita.

Ma Vanessa Incontrada si è sempre difesa affermando che i corpi cambiano, la cosa importante è solo prendersi sempre cura di sé. In questo modo è diventata un’emblema della body positivity, dell’accettazione di sé e della propria fisicità. Ma il suo ultimo scatto sui social ha scatenato una nuova bufera.

Vanessa Incontrada: la foto incriminata mentre fa jogging

Lo scatto incriminato

La foto in questione rappresenta Vanessa Incontrada mentre fa jogging. Una foto in bianco e nero, mentre la show girl fa attività fisica all’aria aperta. E il web come sempre si è diviso. Sono moltissimi gli haters che le hanno scritto commenti ben poco lusinghieri, accusandola di essere falsa.

“Se ti accetti così come sei, allora perché vai a correre?” sono stati i commenti al post. Come se l’attività fisica fosse esclusivamente rivolta al perdere peso e a rispettare canoni di bellezza imposti.

La risposta di Vanessa Incontrada non è ancora arrivata, ma ricordiamo bene le sue parole: “nessuno mi può giudicare”. Dunque anche questa volta ci si aspetta che le sue parole siano illuminanti. In effetti questi commenti ci fanno capire quanto ancora sia lunga la strada per eliminare i pregiudizi, soprattutto quando in oggetto è il corpo di una donna.

Con questo scatto Vanessa Incontrada ha voluto immortalare sé stessa mentre si prende cura del suo corpo e della sua mente, facendo un po’ di sano sport. Non certo per annunciare una sua lotta contro i kg che la società reputa “di troppo”.

Conviene dunque normalizzare l’attività sportiva per qualunque tipo di fisicità, senza per questo definirla fuori luogo o etichettante. Perché bisognerebbe ricordarsi che la cura e il benessere di ogni persona, va al di là della taglia che si indossa.

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