Da un lato la protesta, nuovamente arrivata in Consiglio comunale degli ambulanti del mercatino serale sul lungomare Duca degli Abruzzi, dall’altra quella di alcuni commercianti di Vasto Marina, di frutta e verdura soprattutto, che contestano la scelta di organizzare due volte a settimana la vendita dei produttori del territorio nell’iniziativa ‘Mercati di Campagna Amica’ sempre sul lungomare. E’ “calda” l’estate, in tutti i sensi, sul fronte del commercio nella località rivierasca. Due aspetti, che partono da basi diverse, ma che sfociano in un unico indirizzo. Sul primo fronte, dopo la presenza con manifesti e striscioni di qualche giorno fa, si è ripetuta l’azione di alcuni rappresentanti dei venditori nei box del mercatino serale alla Marina. A distanza di qualche tempo dall’impegno preso dal sindaco per quel che riguarda in modo particolare la convocazione di una riunione con le forze dell’ordine per pianificare una serie di maggiori controlli tesi a scoraggiare la diffusione delle vendite abusive, alcuni aderenti dell’associazione ‘Orizzonti Futuri’ sono tornati in municipio e oltre che con Lapenna hanno colloquiato con il capitano dei Carabinieri Giuseppe Loschiavo ed il dirigente del Commissariato di Polizia Cesare Ciammaichella. “Ogni sera – dicono gli ambulanti – almeno 30 abusivi, molti dei quali extracomunitari, si piazzano poche decine di metri più a nord del nostro mercatino, sul lungomare Cordella da cui ci hanno spostato 5 anni fa ed è lì che vogliamo tornare”. Minacciano di attuare una protesta plateale percorrendo la passeggiata con macchine e furgoni bloccandola. “Abbiamo già rinforzato i controlli – dice Ciammaichella – e ne attueremo altri specifici per verificare la presenza dei clandestini”. Altra protesta: per due giorni alla settimana, d’estate, stand e banchetti di produttori agricoli trovano posto sul lungomare. “E noi che stiamo tutto l’anno e regolarmente paghiamo le tasse restiamo a guardare”, dice sconsolato un commerciante di frutta e verdura. Chiesta una migliore organizzazione a fronte di quella che viene definita come una forma di ‘concorrenza’ che genera non pochi problemi in quello che è il periodo nel corso del quale si potrebbe fronteggiare un andamento annuale non sempre ‘liscio’ e produttivo.
Michele Tana


























