La mia famiglia ha la fortuna di avere una casa a Vasto Marina. Per questa casa paga le tasse e quindi penso che si possa affermare tranquillamente che la casa non sia nostra a pieno diritto: per un mese e mezzo l’anno, d’estate, questa casa ha anche il privilegio di essere inclusa nella Zona a Traffico Limitata (ztl) che il nostro Comune istituisce ogni anno per far passeggiare in santa pace i vastesi e i turisti. I “fortunati” residenti nella ztl devono quindi dotarsi di un pass per accedere o uscire in macchina liberamente da casa (la loro casa) nei mesi estivi. Un Comune serio, questo permesso, lo consegnerebbe a domicilio alle famiglie residenti che già subiscono il disagio di dover dribblare vigili e transenne. Ma il Comune di Vasto, si sa, non è un Comune serio. Stamattina mi reco quindi al Municipio della Città del Vasto (nome altisonante, funzionalità scadente) insieme a mia sorella per ottenere i due permessi che servono per le due vetture di casa, munito di documenti e libretto di circolazione delle due macchine. Dopo aver fatto la fila, ci danno un modulo da compilare e ci dicono di tornare all’Ufficio Servizi con il modulo compilato e una fotocopia del documento di identità. Facciamo notare che la carta di identità ce l’abbiamo in tasca. Nulla da fare. Vada fuori e si ripresenti con una fotocopia del suo documento di identità. Un Comune serio dovrebbe essere dotato di una fotocopiatrice pagata, del resto, coi soldi del contribuente e quindi a sua disposizione. Ma il Comune di Vasto, si sa, non è un Comune serio. Ci accingiamo all’uscita, ci rechiamo al tabaccaio in piazza, facciamo un po’ di fila anche là e ci procuriamo la preziosa fotocopia, quindi torniamo all’Ufficio Servizi (o presunto tale) e consegnamo modulo compilato e fotocopia. Ci viene detto che il permesso ci verrà rilasciato appena il collega sarà libero. Dopo 10 minuti il collega si libera e ci stampa il permesso, sotto forma di uno squallido cartellino verdognolo. Penso tra me e me: “tutto sommato bene, ce la siamo cavata”. Avevo già salutato i signori (in)competenti dell’Ufficio Servizi quando mi assale un dubbio: se le macchine sono due, perchè il permesso è uno solo, seppure con entrambi i numeri di targa? E se uno esce con la macchina l’altro che fa? E’ obbligato a restare a casa?
Torno quindi indietro sui miei passi e chiedo lumi: visibilmente seccato il competentissimo dipendente mi dice che si, è normale farne uno solo, che poi spetta a noi fare una fotocopia autenticata del permesso che il Comune ci rilascia per la seconda vettura. Dove si fa questa fotocopia? Ovviamente all’Ufficio Anagrafe, con conseguente altra fila e altra perdita di tempo. Un Comune serio, non dovrebbe avere problemi a rilasciare due squallidi cartoncini verdognoli a un pover’uomo che ha due macchine. Ma il Comune di Vasto, si sa, non è un Comune serio. Già con i primi sintomi dell’arrabbiatura addosso ci mettiamo in fila all’Ufficio Anagrafe, perdiamo una buona ventina di minuti e arriviamo allo sportello dove campeggia la scritta “fotocopie autenticate”. Spiego il problema al dipendente e lui mi comunica candidamente che il suo compito è solo quello di autenticare le fotocopie dopo aver verificato la loro identità con l’originale. Ma non era certo compito suo quello di fotocopiare i documenti. In sintesi, la fotocopia del cartoncino verdognolo dovevamo farcela a spese nostre, e anche di fretta, che era quasi orario di chiusura e altrimenti non avremmo fatto in tempo a tornare per l’autentica.
Un Comune serio, dopo averti fatto fare tre volte la fila, avrebbe anche potuto fotocopiarti un permesso rilasciato, tra l’altro, dal Comune stesso. Ma il Comune di Vasto, si sa, non è un Comune serio. Torniamo quindi sempre più adirati al tabacchino in piazza, dove la fotocopiatrice era impegnata… la lotta contro il tempo si faceva feroce, come il rischio di non riuscire a completare l’opera e di dover tornare il giorno seguente nel famigerato intrico municiple. Fortunatamente, sullo scadere del gong, mia sorella è riuscita a farsi autenticare la fotocopia. Dopo aver fatto 4 file in due diversi uffici, dopo aver speso un paio di euro in fotocopie e soprattutto dopo aver perso due ore del nostro tempo, adesso finalmente questa sera posso uscire di casa senza incorrere nel rischio di prendere una multa. Se ne avessi ancora voglia…
Vincenzo Suriani



























