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Categoria | Attualità

Abruzzo. Sanità al bivio

Inserito il 27 luglio 2010

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Seduta straordinaria del Consiglio. Al Governatore Chiodi le linee del piano di riordino.

L’impegno per il vastese: almeno 200 posti letto al San Pio e la riconversione per Gissi

Il caldo della costa si trasferirà domani all’Aquila, ove è in programma presso la sede del Consiglio Regionale un concentramento di cittadini provenienti da ogni parte dell’Abruzzo, soprattutto dalla provincia di Chieti e dalla Marsica, allo scopo di far sentire il dissenso nei confronti degli annunciati tagli di ospedali e posti letto. La seduta straordinaria del Consiglio Regionale, prevista per le 16,00, darà tuttavia anche al presidente/commissario Gianni Chiodi l’opportunità di spiegare in dettaglio le linee del piano di riordino preparato con il vice commissario Baraldi e di motivare le scelte che saranno sottoposte all’esame dell’Agenzia Nazionale Sanitaria, che da anni reclama per l’Abruzzo, ma per la verità anche per altre regioni, un massiccio ridimensionamento della spedalità ed un risparmio nella spesa. All’Emiciclo sarà presente anche una delegazione del Vastese che chiederà di non chiudere l’ospedale di Gissi e di stabilire il numero dei posti letto dell’ospedale San Pio non al di sotto delle duecento unità. Su quest’ultimo aspetto si sta in effetti concentrando l’azione politica dei rappresentanti del Vastese alla Regione, Tagliente, Prospero ed Argirò, i quali hanno avuto nella giornata di ieri colloqui sia con il commissario Chiodi che con l’assessore Venturoni, al fine di avere assicurazioni in tal senso. L’obiettivo, insomma, è quello di recuperare altri posti letto in aggiunta ai 195 individuati nel piano della Baraldi, da spalmare soprattutto nella geriatria, e possibilmente di spostare da Chieti su Vasto il reparto di eccellenza dell’Emodinamica. Su Gissi, l’impegno richiesto dai consiglieri regionali del Vastese attiene alla permanenza di quei servizi o unità semplici che ne hanno caratterizzato la presenza sul territorio sino ad oggi. L’opinione raccolta nei colloqui avuti sino a ieri è che tali richieste troveranno accoglimento nell’atto aziendale della Asl, al quale sta proprio in questi giorni lavorando il Direttore generale Francesco Zavattaro. La struttura di Gissi, a quanto è dato di sapere, non scomparirà dalla mappa sanitaria regionale ma compenserà la necessitata perdita di posti letto per acuti ( che peraltro già non esistono) con il potenziamento di alcune unità di largo utilizzo, come Oculistica, Diabetologia, Chirurgia ambulatoriale, radiologia e di un efficiente servizio di 118. Una prospettiva improntata a ragionevolezza che dovrebbe, se così sarà, rasserenare gli animi e togliere più d’una preoccupazione. Ed anche qualche strumentalizzazione di troppo.

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