Rocco Buttiglione è stato ospite d’onore a Palazzo d’Avalos, in qualità di relatore nel convegno “Testamento biologico e tutela della persona: alla ricerca di una buona legge”. L’incontro è stato moderato da Anna Paola Sabatini di “Futuro Oggi”, associazione organizzatrice del convegno, con il supporto della Croce rossa locale e del Comune di Vasto. Insieme all’ex ministro Buttiglione, ora vice presidente della Camera, erano presenti Ulisse Di Giacomo (Commissione Sanità del Senato), Gero Grassi (vicepresidente Commissione Affari sociali alla Camera), Vincenzo Greco (Prefetto di Chieti), Mariarosaria Sangiorgio (magistrato della Cassazione esperto in bioetica) e monsignore Cristian Borgogno (coordinatore accademico facoltà Bioetica Ateneo Pontificio Regina Apostolorum). La varietà nelle competenze dei protagonisti del convegno è significativa. Il testamento biologico è una problematica talmente globale, talmente legata alle basi dell’esistenza, da interessare allo stesso modo scienza, politica e religione. Il convegno ha affrontato sia le questioni tecniche, come l’idratazione e l’alimentazione artificiali, sia i complessi aspetti etici e politici del problema. Casi come quelli di Eluana Englaro hanno toccato le coscienze di tutti gli italiani. Il diritto di scegliere sulla propria vita, su come continuarla o interromperla in condizione di quadri clinici disperati, è fondamentale: nemmeno chi è disinteressato alla politica e alla religione può sentirsi estraneo alla questione. Il governo è stato così sollecitato a proporre, finalmente anche in Italia, delle normative per regolamentare il testamento biologico. Il convegno a Palazzo d’Avalos ha trovato le sue ragioni proprio in questo nuovo disegno di legge, attualmente al vaglio della Camera. Si avvertiva la necessità di discutere tempestivamente sui margini di modifica applicabili al provvedimento, per meglio sintetizzare esigenze talvolta molto distanti. Il diritto alla vita, la libertà di cura e le istanze religiose sono difficili da conciliare: bisogna però evitare in ogni modo, ed è questo il vero messaggio di fondo, che le posizioni ideologiche abbiano la priorità sul rispetto e sulla libertà della vita di ognuno di noi.
Francesco Paolo Manna



























