Storie di ordinaria …. ingiustizia
Il processo breve “divide” l’Italia in buoni e cattivi: secondo Di Pietro e ascari questa è la prova che siamo governati da un governo fascista, piduista e mafioso: la fine della giustizia: decine, se non centinaia di migliaia di persone vedranno i loro diritti elusi da una amnistia di fatto. Questi i toni drammatici e ad effetto della cosiddetta elite dell’Italia la cui unica preoccupazione è quella di tenersi buona la magistratura. Questi personaggi, si chiamino Di Pietro o Bersani o Ferrero o Pinco Pallino, o, peggio ancora, Palamara (il segretario generale della A.N.M.), sanno bene che se i processi non vanno avanti la colpa non è dell’accusato e neanche dell’accusatore ma di chi non lavora. Esempi ce ne sarebbero da riempire dizionari e non è un caso che la nazione che più di tutte viene condannata per la cosiddetta “malagiustizia” è l’Italia che vede, da ben prima di Berlusconi, il proprio prestigio giuridico alle spalle di nazioni dai regimi discutibili. L’ultimo esempio è quello del ministro Calogero Mannino che ha dovuto aspettare ben 17 (o 19) anni per vedere riconosciuta la propria innocenza. Provate a pensare cosa si prova ad aspettare ben 17 o 19 anni per vedersi riconosciuta la propria onestà non tanto nei confronti degli amici o dell’ambiente che si frequenta, ma soprattutto nell’ambito della famiglia con figli magari adolescenti, oggetto di battutine o sarcasmo se non di peggio. Diciassette anni sono più vite torturate, seviziate, irrise, deluse, imprigionate nella follia di teoremi indimostrati ed indimostrabili: diciassette anni sono l’assassinio del diritto e della giustizia perpetrate con la freddezza del killer professionista: diciassette anni costituiscono una tortura illecitamente legalizzata che neanche il più crudele dei delinquenti merita. Una domanda vorrei fare: secondo questi signori la “giusta durata” di un processo a quanti anni ammonterebbe? E se certi magistrati la finissero con l’interpretazione, “pro domo sua”, secondo la quale è l’obbligatorietà della azione penale che li mette al riparo degli errori che fanno? Che significa? Se un medico, unico “esperto” in una certa circostanza di emergenza (quindi costretto, vale a dire obbligato ad intervenire) sbaglia per un motivo qualsiasi diagnosi o cura e viene citato in giudizio paga o no?
Elio Bitritto



























gennaio 21st, 2010 a 17:41
Salve,
a mio parere il medico come il giudice non pagheranno mai i loro errori, qualora vengano riconosciuti, i processi brevi non risolvono i problemi ai cittadini onesti,
Giuseppe.
gennaio 21st, 2010 a 18:44
Il suo discorso non regge per diversi motivi.
Avremmo accettato tutti di buon grado questa legge, anzi l’avremmo appoggiata, se solo non fosse stata retroattiva, questo è quello che non si può proprio mandar giù!
Lei racconta la triste storia un poveretto che ha dovuto aspettare 17 anni per vedere riconosciuta la propria innocenza, e io sono d’accordo con lei, è inammissibile, la giustizia va riformata.
Ma non così!
Sono tendenzialmente garantista, ma non si possono mettere da parte le vittime a favore dei carnefici… ed è quello che stanno facendo.
Lei parla della vita distrutta di chi aspetta nelle grinfie della giustizia, io le rispondo parlando delle migliaia di vittime che non vedranno nessuno pagare per le violenze o i torti che hanno subito.
Dopo questa legge non mi stupirebbe vedere persone che imbracciano fucili e la giustizia se la fanno da se!
A proposisto lei che farebbe se avessero aggredito e fatto violenza a sua figlia e il colpevole domani se andasse a spasso tranquillo?
gennaio 21st, 2010 a 18:50
Non so se è intenzionale questo creare confusione di opinioni o boh…
Sembra che chi dice che questa legge favorisca l’illegalita voglia i processi lunghi 20 anni per poi farli cadere in prescrizione.
Dire “voglio una lunghezza certa per un processo” è diverso dal dire “voglio una data certa per una SENTENZA”.
E visto che riconosco ai politicosi piddielle intelligenza e capacita (che poi siano mal utilizzate , imho, è un altro discorso uhuhuh), non mi resta che pensare una cosa. Hanno fatto un incredibile lavoro di stile nel cercare di far apparire una cusa brutta… come una bella, bellissima, sacrosanta.
Qualcuno abbocca, qualcuno no.
Io, da cittadino, non voglio avere una data entro la quale O ho giustizia O ho un “game over”. Voglio una sentenza.
Oggigiorno non è raro sentir dire “si, vabbo’, che mi facesse causa, tanto tra 10 anni se ne parla”. Da oggi, sara “che mi faccia causa, tra 7 anni si insabbia tutto”.
Complimenti!
Rendere giustizia non doveva portare ad un’amnistia ad orologeria. Doveva portare ad uno snellimento nelle procedure giudiziarie.
Ci sta gente (che conosco, non parlo “per sentito dire”) che ha impiegato NOVE ANNI (noveeeeeeeeeee) per dimostrare che aveva lavorato 5 anni presso un’attivita.
NOVE ANNI.
Facciamo cosi, allora, cari amici del piddielle.
Facciamo che non è possibile che la scuola non riesca a formare i ragazzi in tempo utile. Ergo se entro 7 anni non sei riuscito a passare la maturita, ti danno il diploma. Forte!
Io ho paura di questa legge. E non perche il berlusca si salva il sedere. MA perche si puo innescare una reazione a catena ALLUCINANTE.
Se uno mi viene a rubare a casa, dopo 5 anni rimane innocente perche l’avvocato X è stato bravo a far decorrere i termini.
E allora io vado e gli brucio al macchina. Tanto tra 5 anni sara tutto ok. E quello viene e mi gambizza il fratello. Tanto… 5 anni e passa la paura.
BASTA con il dire che l’italia ha bisogno di processi brevi. L’italia ha bisogno di SENTENZE EMESSE IN TEMPI BREVI.
Se non ci siete arrivati, ok, ve lo sto dicendo.
O ci avevate pensato gia?
gennaio 21st, 2010 a 19:00
Sulla durata dei processi credo che sarebbe bastato anche con l’organico attuale far rispettare gli orari nei tribunali, esempio dalle ore 8:00 alle 17:00 tutti i giudici e collaboratori d’ufficio devono essere operativi e rispettosi obbligatoriamente degli orari… o sto dicendo una castroneria? E’ ovvio che i giudici lavorano poco, ma ci vuole tanto a farli lavorare 8 ore come noi mortali?
Fabio
gennaio 21st, 2010 a 19:06
Dimenticavo… e magari rinforzi un pò anche il personale!!!
gennaio 21st, 2010 a 22:06
A Giuseppe posso solo dire che i medici pagano civilmente e penalmente: i giudici a volte pagano con un trasferimento o una promozione.
A Paolo vorrei replicare che il senso della legge non è salvare Berlusconi ma quelli qualsiasi che non possono permettersi di pagare, in termini economici e in termini umani, anni ed anni di processi. Quale giustizia è quella che ti consuma lentamente, per anni, senza alcuna prospettiva, senza sapere se e quando avrà giustizia.
gennaio 22nd, 2010 a 00:57
no elio non mi hai risposto.
Per te si deve avere una sentenza entro una data certa o un processo?
Ah, e chi con sacrificio paga le spese rpocessuali, l’avvocato.. e poi ciao ciao processo? e magari non solo non riprende i soldi che, se vinceva, l’accusato doveva ridargli indietro… ma deve pure pagare l’avvocato!
ma si meglio cosi. volete uno stato di delinquenti? credo che verrete, ahime, accontentati.
se gli avvocati non giocherebbero sui rinvii e sul come boicottare i processi, magari si farebbe prima. Se non si denunciasse per ogni minchiata, magari si farebbe prima. Se ci fosse l’organico giusto PER UN PAESE COME IL NOSTRO (la sottosegretaria alal giustizia mi pare, a 8e30, faceva confronti con francia e inghilterra… peccato che qui abbiamo il quadruplo dei procedimenti… WOW che bella figura in diretta XD)
gennaio 22nd, 2010 a 00:57
uff “se gli avvocati non giocASSERO”…. grrrrrr
gennaio 22nd, 2010 a 09:50
Credo che su questa riforma bisogna guardare avanti…..certamente parecchi processi cadranno in prescrizione per i tempi lunghi , ma questa nn credo sia colpa della riforma , ma più che altro del lavoro dei magistrati e di tt il sistema che nn è ingrado di pronunciare sentenze in tempo… In tutta l Europa vi è questa legge e tutta l Europa ci chiede di farla, una legge la quale i tempi di sentenza siano brevi .Noi nn la vogliamo fare?? E perchè??? Ci rendiamo conto che i Magistrati sono il problema se il loro lavoro sia più intenso e quindi più rapido da parte loro , questo problema nn esisteva.Inoltre al giorno d oggi tantissimi processi vengono ugualmente prescritti a causa del troppo tempo trascorso….In questo modo , si è vero che tanti processi saranno prescritti , ma è anche vero che poi nessuno può scamparla ne per un motivo ne per un altro e si saprà in BREVE tempo l esito della sentenza…. BISOGNA GUARDARE AVANTI SU QUESTA RIFORMA E POI COME DICEVO PRIMA SOLO L OMICIDI O QUALCHE REATO MAFIOSO AL GIORNO D OGGI NN VIENE PRESCRITTO GLI ALTRI DP 5 10 E I PIU’ GRAVI , 15 ANNI VENGONO TT PRESCRITTI, QUINDI IL PROBLEMA DELLE PRESCRIZIONI SUI PROCESSI VI E’ GIA’……..
febbraio 1st, 2010 a 22:31
ma ci siete mai passati per un processo?
MA se oramai fare l’avvocato si riduce ad un cercare valide motivazioni per rinviare.. rinviare.. rinviare.. è colpa dei magistrati?
Lo scopo della legge non è salvare berlusconiiiii???? ma stiamo scherzando?
E allora è pura FORTUNA (stavo per dire culo ma non im sembra il luogo adatto) il fatto che ogni legge… alla fine fa comodo al berlusca?
E quella che facilita le ricusazioni? E il legittimo impdimento? ed il processo breve? ed il lodo al-Nano?
Posso capire la linea del “negare sino alla morte!”, ma daje e daje scadete nel grottesco!